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Proposte  >>  Galateo
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“La miglior eleganza è quella che non si fa notare”

Per non trasformare un piacevole convivio in motivo d’imbarazzo, meglio conoscere che cosa dice il galateo e,
partendo da qui, adattare alle circostanze le sue regole fondamentali.  Ovviamente, le indicazioni che seguiranno non sono da prendere come rigide imposizioni, ma solo come semplici consigli.



​L’ingresso - Se la porta è chiusa, entra per primo chi ha fatto l’invito e poi si ferma sulla soglia per far passare gli ospiti. Se l’ingresso è aperto, chi invita cede il passo agli invitati e li segue fino all’arrivo al tavolo. 
L'uomo precede la donna entrando in un ristorante: così recitavano le regole del galateo, condizionate dal timore di cattivi incontri all'interno del locale. Tanto che il cavaliere mandava in perlustrazione un proprio servitore o ispezionava personalmente il locale, prima di far entrare la dama. A questo si aggiunge l'opinione che, per una donna, fosse disdicevole entrare in un locale senza accompagnatore.  



Segnalazione presenza - E' sempre la persona che invita, uomo o donna, che si rivolge al cameriere o all'addetto all'accoglienza, segnalando la richiesta o la prenotazione del tavolo. All'interno,  il gentleman, dopo aver eventualmente aiutato la sua compagna a sistemare il cappotto o la pelliccia al guardaroba, segue il cameriere e la signora al tavolo (ugualmente chi invita deve seguire il cameriere e l'ospite al tavolo). Qualora non lo faccia il cameriere, aiuterà poi la sua compagna a sedersi, quindi prendere a sua volta posto a tavola. Il cameriere precede la signora, o le signore, alla tavola predisposta; gli uomini seguono, aspettando in piedi fintantochè tutte le signore non si siano accomodate.

Incontro di conoscenti -In compagnia, riconoscendo ad un tavolo dei conoscenti, passando si salutano solo con un cenno. Sostando, trattandosi di conoscenze comuni, gli uomini di quella tavola si alzano; le signore ne sono ovviamente dispensate.

Assegnazione posti - Nella disposizione dei posti esiste una serie di norme che deve venire, in circostanze ufficiali, rispettata. Potrà sottrarsene le cena informale tra amici, durante la quale sarà comunque opportuno rispettarne il criterio base di alternare uomini e donne. L'uomo siede alla destra della donna, per essere più comodo a servirle le bevande. Se si è in più di due, ci si disporrà, nei limiti del possibile, in modo che ogni uomo sieda a fianco di una donna, che non sia sua moglie. Possiamo però delineare sommariamente  delle prime regole: i posti d’onore sono i due centrali con le spalle al muro.  A destra e a sinistra dei posti d’onore prenderanno posto tutti gli altri invitati in alternanza di sesso. 

Menù -  La scelta del menù si fa con speditezza, pur chiedendo eventuali precisazioni su piatti e contorni al cameriere o al maitre. Se chi invita è un abituale frequentatore del locale, a lui si possono chiedere consigli sull'eventuale scelta di specialità.             
 
La lista viene proposta dal cameriere, con precedenza alle signore, ma sarà  chi invita a precisare al cameriere le scelte degli invitati. Questo vale per una tavola limitata a poche persone. Diversamente, le richieste saranno raccolte dal cameriere, direttamente dai commensali. In merito alla lista, un ristorante di classe si dovrebbe preoccupare di redarne una senza prezzi, per la signora o addirittura per tutti gli ospiti.
Dopo la lettura del menù, l'uomo (o chi invita, o la persona più autorevole) chiederà alla signora che cosa gradisce e sarà lui a fare effettivamente l'ordinazione al cameriere (in caso di molti commensali l'ordinazione può invece essere fatta singolarmente).
In generale, mentre il cameriere, in piedi accanto al tavolo, aspetta le ordinazioni si sospendono le conversazioni tra commensali. Leggendo il menu, non si fanno mai commenti, né si motivano le proprie scelte. Una volta scelto, è meglio evitare di richiamare il cameriere per cambiare l'ordinazione.

I vini - Al servizio del vino verrà versato una piccola quantità di vino nel bicchiere dell'uomo, che dovrà assaggiarlo (si presume che se ne intenda), manifestando il suo gradimento. Questo assaggio deve essere molto rapido, più che altro per verificare che il vino non abbia sentore di tappo oppure abbia altri evidenti difetti: da evitarsi tassativamente esibizionistiche roteazioni del vino e profonde aspirazioni. L'assaggio del vino può anche competere alla persona da questi delegata in quanto ritenuto con maggiore competenza.
                                                                                                                                                                                                                      

Chiamare il cameriere - La presenza del cameriere si richiama con un cenno discreto. Non a voce, non battendo rumorosamente una posata sul bicchiere o schioccando le dita. Trattare il cameriere con confidenza o dargli del tu non è consigliabile, anzi potrebbe metterlo in imbarazzo. Il personale di sala va trattato con rispetto e cortesia.

Il tovagliolo - Non appena seduti a tavola, si prende con la sola mano destra il tovagliolo, lo si dispiega appena un pò e lo si pone sulle ginocchia, con un unico movimento fluido. Non si infila nel colletto o fra i bottoni della camicia, né lo si lega intorno al collo. Neanche lo si tiene con la mano sul petto per non sporcarsi. A pranzo terminato, si attende che sia la pensona più importante a rimettere il tovagliolo sul tavolo, per imitarla.  Non c'è bisogno di ripiegarlo, ma non lo si deve neanche appallottolare.


Piatto comune - Una portata su piatto comune a tutti i commensali, viene offerta  alle signore, poi  agli uomini. Anche al ristorante si attende che tutti i commensali siano stati serviti, prima di dare assalto al cibo.

Gradimento del servizio - Nell'eventualita di un cattivo servizio, in cibo o vino difettosi, spetta a chi invita evidenziarlo, con discrezione, al cameriere o al responsabile di sala.

Le posate - La posizione delle posate indica le intenzioni del commensale: 
                                                                     



Il telefono - Il giornale - Varie - Il telefonino è permesso solo in caso di assoluta necessità. In ogni caso va tenuto in modalità silenziosa per non disturbare anche i commensali ad altri tavoli, e non va appoggiato mai sul tavolo. Le telefonate sono da evitare quando si è  in compagnia. Se la telefonata è attesa o inevitabile, scusarsi con i commensali e allontanarsi brevemente per lo scopo.  Chi è in compagnia, non legge il giornale a tavola; chi è solo può farlo, ma unicamente mentre aspetta di essere servito, non mentre mangia. Durante una cena romantica, non è obbligatorio che il cavaliere ceda al ricatto psicologico della fioraia che gira tra i tavoli: basta un cenno fermo e cortese di diniego della donna.
                            

Il conto - E giunge anche il momento del conto che si salda in separata sede, assentandosi dal tavolo con una scusa. Nel caso in cui venga pagato al tavolo, con carta di credito o in contanti, non si controlla meticolosamente il conteggio delle portate o il resto. Nel caso in cui il totale va suddiviso tra un gruppo di amici, uno di questi si assume la direzione delle  operazioni. Se è la donna ad offrire, salda sempre il conto alla cassa.
In  un pranzo romantico, è l'uomo che chiede il conto. Se non intende pagare con carta di credito, è consigliabile che si rechi a pagare alla cassa, per evitare manovre di denaro.  Una mancia sul tavolo comunque sarà sempre gradita dal cameriere. Mentre l'uomo paga il conto, la signora resterà indietro o ne approfitterà per andare a controllare il trucco, cosa che non va mai fatta in sala.
 Se si fa alla romana, evitate di imbarcarvi in discussioni su chi ha mangiato meno e chi di più  il conto si divide in parti uguali e la cosa finisce lì.
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Uscita - Terminato il pranzo la signora si alza, avviandosi all'uscita. Sempre chi ha invitato esce  per ultimo dal locale, eventualmente fermandosi sulla soglia per salutare i suoi commensali. All'uscita del ristorante, l'uomo cede il passo alla donna (inversamente dall'ingresso, quando l'uomo ha preceduto la signora).
Entrando ed uscendo da un posto pubblico l'uomo passa per primo e tiene aperta la porta per la donna.


BON TON PER IL CAMERIERE: Gentilezza, igiene personale, vestiti corretti (pantalone lungo e camicia -se  possibile maniche lunghe-, scarpe nere e calzini neri. I piatti si portano sul braccio sinistro e uno sulla destra. La bravura del cameriere non si misura nella quantità dei piatti che porta, in un ristorante di certi livelli non si porta più di 3+1 piatti . Se nel tavolo non vi sono più di 6 persone la portata viene sempre servita prima alle donne. Le bevande vanno servite alla destra dei commensali, e il cibo da sinistra. Non si tiene MAI le mani nel piatto ma si prende sempre al bordo. I bicchieri e le posate non vanno MAI portati con le mani, non è igienico Si consiglia di: Essere educati e disponibili ; essere informati sui vini e su come abbinarli alle pietanze ; essere informati su come vengono preparate le pietanze (ingredienti ecc.). Prestare particolare attenzione a clienti allergici o intolleranti​​.





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